Oggi come ieri, socialismo o barbarie

Εκτύπωση
Oggi come ieri, socialismo o barbarie
22 ottobre 2020

Da "Lutte de classe" n°211 - Novembre 2020

(Testo approvato dal congresso di Lutte ouvrière di dicembre 2020)

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Tutti coloro che fanno riferimento alla classe operaia e alle idee d'emancipazione sociale che essa porta con sé devono combattere l'estrema destra fascista che attacca le moschee e gli immigrati, così come devono combattere la corrente fondamentalista islamica che di recente ha ispirato in Francia l'assassinio di un insegnante. Anche questa è una corrente fascista di estrema destra, che cerca di mettere sotto controllo i musulmani, o quelli che considera tali.

Queste due correnti vanno combattute non solo in difesa della libertà di espressione, ma anche con la consapevolezza che si alimentano a vicenda. Entrambe mirano a imporre il loro potere, l'una su quella che considera come la sua comunità, l'altra, circostanze permettendo, in tutto il paese. Devono essere combattute, non in nome della repubblica, o della democrazia, e neanche della libertà di espressione, ma con la chiara consapevolezza che il potere che queste correnti vogliono creare è dittatoriale. La funzione di tale potere sarà quella di salvaguardare l'ordine sociale basato sullo sfruttamento, nei momenti critici in cui le forme "repubblicane" o "democratiche" della dittatura del capitale si riveleranno incapaci di farlo.

Prima ancora che queste correnti raggiungano il loro obiettivo di arruolare truppe, ciascuna dalla propria parte, dividono il movimento operaio, mettendo i lavoratori uno contro l'altro. Prima ancora che il loro controllo sull'apparato dello stato diventi un fatto, esso viene esercitato sulle coscienze.

Il capitalismo senile in crisi fa sorgere o riemergere dalle sue viscere innumerevoli problemi in diverse parti del mondo. Negli Stati Uniti, il movimento di protesta nero contro la violenza della polizia ha visto l'emergere di milizie suprematiste. Questo capitalismo in decomposizione ha portato alla rinascita del Ku Klux Klan e alla proliferazione dei movimenti complottisti, una variante moderna delle correnti mistiche medievali che fiorirono di fronte alla pandemia di peste. Eppure le idee oscurantiste che queste correnti assumono non sono una sopravvivenza del Medioevo.

Non è il passato che si impadronisce del presente. È il prodotto di una società che ha saputo mandare gli uomini sulla luna, ma non è in grado di dominare la sua vita economica e sociale. È passato quasi un secolo da quando Trotsky ha sottolineato l'anacronismo tra le idee e le istituzioni della Chiesa cattolica e il fatto che le parole del Papa potevano essere trasmesse a Lourdes dalle onde radio: "E cosa c'è di più assurdo e ripugnante di questa combinazione della tecnica orgogliosa con la stregoneria del super druido di Roma! La verità è che il pensiero umano è impantanato nei suoi stessi escrementi." (Diario dell'esilio).

Il capitalismo sta agonizzando. Minaccia di trascinare con sé la società umana. Ma non scomparirà da solo. Scomparirà solo quando il proletariato prenderà coscienza del ruolo essenziale che deve svolgere nella trasformazione sociale.

Tutti coloro che pretendono di reagire alla barbarie che sta sorgendo nella vita sociale solo in nome della repubblica, della democrazia, della laicità, contribuiscono a nascondere la realtà di una società di classe, perennemente feroce nei paesi più poveri, ma sempre più feroce anche nella parte ricca, imperialista. Il peggior regime del XX secolo non è stato una delle innumerevoli dittature dei paesi poveri: è stata la Germania di Hitler, il paese più ricco d'Europa, con il più alto livello di cultura e di istruzione....

Il perdurare e l'aggravarsi della crisi economica sta già portando ad un aumento della povertà, anche nei paesi più ricchi. Dopo aver creato stupore, ansia e angoscia in tutte le classi sociali o strati sociali che ne sono vittime, genererà rabbia. L'instabilità economica porterà inevitabilmente all'instabilità sociale. Se la borghesia imperialista sente una minaccia per l'ordine sociale che domina, o ancor di più per il suo potere, combatterà con tutti i mezzi per preservarlo. Si impadronirà di ogni strumento politico che la situazione e lo sviluppo della lotta di classe le offriranno.

Tutte le correnti politiche che aspirano al potere nel quadro di un capitalismo morente si candidano al ruolo di scagnozzi della borghesia. Nei paesi imperialisti, è l'estrema destra che, pur sforzandosi per il momento di integrarsi nel gioco parlamentare della democrazia borghese, porta e copre correnti fasciste. Nei paesi poveri, è il fanatismo religioso, che rivendichi l'Islam, il buddismo o l'etnismo.

La crisi e le sue minacce

La crisi porterà sempre più a cambiamenti nelle relazioni sociali. Prima di tutto, tra la grande borghesia dominante e la classe operaia. La facciata pseudo-democratica dei paesi imperialisti, incapaci di affrontare la crisi, si sta incrinando da tutte le parti. L'evoluzione al contempo autoritaria e conservatrice sta già prendendo forma dietro la forma democratica che i paesi imperialisti continuano ad assumere.

Negli Stati Uniti, Trump non è solo un incidente nell'evoluzione politica della principale potenza imperialista. Che sia rieletto o meno, le truppe che lo sostengono, che si riconoscono in lui, ci saranno sempre. Si limiteranno al sostegno elettorale? Il futuro e l'evoluzione della crisi lo diranno. L'impennata delle vendite di armi, dell'ordine del 20%, a quanto pare, non è un aneddoto. Queste truppe peseranno sulla situazione politica, con i loro sudici pregiudizi associati alla loro aspirazione ad essere il "partito dell'ordine".

In molti paesi europei, la crisi sanitaria e le misure governative per combatterla sono utilizzate per arruolare la popolazione, per abituarla ad obbedire. La pandemia, e i mezzi utilizzati per arginarla, non servono solo a nascondere le responsabilità passate e presenti dello stato nell'inadeguatezza criminale delle risorse materiali e umane della Sanità pubblica. Vengono utilizzati per preparare un futuro più autoritario. In un modo completamente diverso, più apertamente politico, le misure adottate in nome della lotta al terrorismo islamista si muovono nella stessa direzione. Per quanto distanti tra loro, la crisi sanitaria e la risposta al terrorismo hanno in comune il fatto di essere usate per creare "unanimità nazionale" con una connotazione autoritaria.

Non si può nemmeno dire che si tratti di uno spostamento a destra, perché dalla destra alla sinistra i discorsi dei politici sono sempre più simili.

La crisi cambierà anche l'equilibrio di potere tra i diversi strati sociali o categorie vittime del capitalismo. Non dobbiamo sopravvalutare le reazioni di questa frangia della piccola borghesia, proprietari di bar, ristoranti, locali sportivi e di intrattenimento, ecc. che protestano a gran voce contro le misure che incidono sul loro reddito e che considerano ingiuste nei loro confronti. Ma non va trascurato nemmeno l'avvertimento che questo rappresenta per il futuro. Anche le categorie piccolo-borghesi che si stanno facendo sentire più forte in questo momento non sono al punto di scendere nell'arena, tutt'altro. Ma potrebbero iniziare a muoversi molto prima che la classe operaia lo faccia, con i suoi mezzi.

Il futuro dipende in larga misura dalla capacità della classe operaia di reagire, di mobilitarsi e di combattere il capitalismo con le sue armi e le sue prospettive di classe. Ma tutto dipende dalla politica o dalla prospettiva in nome della quale il proletariato si mobilita. Ed è qui che il ruolo della corrente comunista rivoluzionaria può essere decisivo. Per minoritaria che sia oggi, solo lei difende una prospettiva che può rappresentare un futuro per la società: il rovesciamento del potere economico e di stato della borghesia.

È fondamentale che queste idee siano presenti nella classe operaia. È fondamentale che non siano pervertite, compromesse, dalle correnti maggioritarie, alcune delle quali difendono apertamente il capitalismo, e le altre non lo combattono. Ad un certo livello di lotta di classe, queste due correnti convergono.

È quindi necessario che tutti coloro che si dichiarano parte della corrente comunista rivoluzionaria siano orgogliosi delle loro idee, orgogliosi di rappresentare la coscienza della classe operaia, e che si impegnino nelle loro attività. Tanto più nei tempi che ci attendono, difficili per la classe operaia. La borghesia continuerà ad attaccarla tanto più violentemente quanto più lenta sarà la sua reazione. I tempi saranno difficili se la reazione viene principalmente o addirittura solamente dalla piccola borghesia. Perché, benché la storia non si ripeti in modo identico, la borghesia può utilizzarla per difendere il sistema capitalista, anche basandosi su strati sociali che ne sono vittime.

Dobbiamo mantenere la bandiera comunista e soprattutto le prospettive che rappresenta, perché è l'unica alternativa alla ritirata nella barbarie in cui il capitalismo trascina il genere umano.

21 ottobre 2020